Tiglio Giallo

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comunità mamma-bambino presente dal 1993; si accolgono fino a 10 persone su decreto del Tribunale o provvedimento d’urgenza. L’inserimento viene disposto se sussiste grave pregiudizio per i minorenni e si ravvisano nella mamma spazi di recuperabilità.

La comunità è disposta su due piani; al piano terra si trova la zona giorno, con la sala pranzo, un ampio salone, un bagno comune, una stanza polifunzionale, utilizzata per la psicomotricità e per altre attività ludico-ricreative, gli uffici, la cucina. Sempre a piano terra vi è uno spazio neutro, con accesso separato, per gli incontri protetti. Al piano superiore si trovano 5 camere da letto e 1 stanza educatori, tutte con bagno.

L’équipe, seguita da un supervisore psicologa psicoterapeuta, è composta da una coordinatrice e 6 operatrici con esperienza nella promozione e supporto alla genitorialità.

ALCUNE TESTIMONIANZE

ll Tiglio Giallo è…

Consapevolezza
Obiettivi
Mamma
Umanità
Nascita
Insieme
Tolleranza
Amorevolezza

“…una casa, ma una casa un po’ speciale perché chi ci viene a vivere non ci sta per sempre, ma per un pezzettino della propria vita. E’ un po’ speciale perchè all’inizio quando le persone arrivano non sono contente di esserci: non l’hanno scelto loro, sono un po’ obbligate a starci.
In questa casa, oltre alle mamme e bambini, ci sono gli educatori, che hanno il ruolo di affiancare le mamme, di aiutarle a stare bene con i loro bambini, perchè l’obiettivo principale del percorso comunitario è il benessere dei bambini.
Affiancare le mamme significa far vedere loro quali sono le risorse che poi fanno star bene i loro bambini e quali i limiti, che possono incidere negativamente sul benessere dei bambini. Quindi si invitano le mamme a lavorare, a collaborare e a crescere insieme ai loro bambini.”

“… una sistemazione temporanea, dove le mamme cercano di imparare ad essere genitori e i bambini vengono protetti e aiutati a vivere come tali.”

“…una casa che mi ha offerto l’opportunità di crescere.
E’ grazie alle mamme e ai bambini che ho capito cosa è la maternità: ricordo una giovane mamma che ha provato a prendersi cura del suo bambino, ma ha capito che non riusciva a dargli tutto ciò di cui aveva bisogno e così ha chiesto al servizio sociale di trovare una famiglia in grado di occuparsene; o ad un’altra mamma, donna intelligente e determinata, affetta da un’importante patologia psichiatrica, che col suo amore per la figlia e con la forza di volontà ha superato le difficoltà e messo a frutto le risorse personali, stabilendo con lei una relazione positiva.”